In tedesco Zeitgeist significa “spirito del tempo”, si usa per definire la tendenza predominante del momento. Lo troviamo nel Faust di Goethe, lo ripropone il filosofo Hegel nelle sue lezioni. A Milano è l’emblema di un concept store: la scritta ben chiara nelle vetrine del locale, giusto per capire che qui non si vendono soltanto prodotti. Piuttosto parole, esperienze che attraversano l’arte fino a toccare la moda e la bellezza.

A pochi passi dal Duomo in Via San Maurilio, dove a proposito di Zeitgeist i beatnik del tempo in quella via avevano creato la “comunità degli abbaini” affittando una serie di sottotetti comunicanti, lo store riflette la nostra società. O meglio, una parte della società. Quella per cui creare è un’azione innovativa, giacché come affermava Munari: ” Quando qualcuno dice questo lo so fare anch’io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima”

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 Zeitgeist a Milano ospita l’artista e designer Jonathan Meizler, fondatore e direttore creativo di “title of work” 

 

 

Di questo negozio, dove potete trovare i best of the world in fatto di profumi, Marco Parmeggiani ha curato gli interni über trendy, le illuminazioni sono di Stilnovo e i mobili all’avanguardia dello Studio italiano di Design Adolfo Carrara.

Cosa altro ci trovate? I brand più cool, prodotti skincare e make-up, accessori di moda e oggetti di design.

Approdo dei neo dandy, uomini e donne beninteso, Zeitgeist ha ospitato nei giorni scorsi l’artista e designer Jonathan Meizler, fondatore e direttore creativo di “title of work” . Sue le fantasiose cravatte ispirate agli insetti. Immancabili anche nei nostri cassetti.

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